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Aiutare un familiare a uscire dalla cocaina

«Non ho un problema.» «Posso smettere quando voglio.» «Riesco a gestirla da solo.» Se è questo che ti senti rispondere, non sei solo: molte delle richieste che riceviamo arrivano proprio dai familiari.

Una mano che stringe quella di un familiare per sostenerlo

La dipendenza coinvolge tutta la famiglia

Chi usa cocaina può minimizzare, negare o convincersi di avere tutto sotto controllo. Nel frattempo le conseguenze ricadono su fiducia, relazioni, soldi, vita quotidiana. Spesso chi chiama ha già provato a parlare, convincere, insistere, trovando un muro.

Cosa puoi fare anche se lui o lei non è pronto

  • Iniziare un percorso di sostegno per te: capire come comportarti, quali dinamiche evitare, come proteggerti.
  • Parlare nei momenti giusti: non durante l'effetto della sostanza o subito dopo un litigio.
  • Descrivere fatti concreti invece di accuse: cosa hai visto, come ti ha fatto stare.
  • Evitare di coprire le conseguenze, per esempio pagando debiti o giustificando assenze.
  • Proporre una sola telefonata al numero verde: a volte è un passo più facile da accettare di «andare in cura».

Riconoscere alcuni atteggiamenti

Cambi d'umore improvvisi, spese che non tornano, assenze, irritabilità quando si tocca l'argomento, giustificazioni sempre pronte. Nessuno di questi segnali basta da solo, ma insieme possono indicare che è il momento di chiedere un parere.

Se si tratta di un figlio

Con un figlio adolescente o giovane adulto è importante non aspettare. Il genitore può chiamare per primo e insieme valutiamo come coinvolgere il ragazzo o la ragazza.

Il familiare nel percorso

Quando il percorso parte, un familiare di riferimento consapevole e coinvolto fa parte del protocollo. I risultati migliori arrivano spesso quando professionisti, paziente e famiglia lavorano verso lo stesso obiettivo.

Chiedere aiuto per una persona cara è già un primo passo. Chiama il 800 721 244, da Napoli, dalla Campania, dalla Puglia o da qualunque città.

Domande frequenti

Posso chiamare senza che lui o lei lo sappia?

Sì. Il colloquio con il familiare è riservato. Insieme valutiamo come e quando coinvolgere la persona.

E se rifiuta qualsiasi aiuto?

Puoi comunque iniziare un percorso di sostegno per te. Cambiare il modo in cui la famiglia reagisce a volte modifica anche la disponibilità della persona.

Mio figlio è minorenne: cosa cambia?

Il coinvolgimento dei genitori è necessario. Ne parliamo al primo colloquio per capire quale percorso è più adatto alla sua età.

Chiama 800 721 244 WhatsApp