Guida alla TMS · aggiornata a ottobre 2026
TMS: cos'è la stimolazione magnetica transcranica e come funziona
Una guida completa e senza promesse: cos'è la TMS, le differenze tra rTMS, theta burst e deep TMS, per quali disturbi è indicata, come si svolge una seduta, effetti collaterali, controindicazioni, costi. Con un approfondimento sull'uso nelle dipendenze, in particolare dalla cocaina.
Cos'è la TMS
La TMS, stimolazione magnetica transcranica (in inglese Transcranial Magnetic Stimulation), è una tecnica non invasiva che usa campi magnetici per stimolare aree specifiche della corteccia cerebrale. Una bobina appoggiata sul capo genera impulsi magnetici brevi e intensi. Gli impulsi attraversano cuoio capelluto e cranio senza dolore e inducono nel tessuto cerebrale piccole correnti elettriche che modificano l'attività dei neuroni.
Quando gli impulsi vengono erogati in sequenze ripetute si parla di rTMS, stimolazione magnetica transcranica ripetitiva: è la forma usata a scopo terapeutico. Non serve anestesia, non serve ricovero e la persona resta sveglia per tutta la seduta.
La TMS è nata in ambito neurologico a metà degli anni Ottanta come strumento diagnostico. Da allora è diventata una terapia: negli Stati Uniti la FDA l'ha autorizzata per la depressione maggiore resistente ai farmaci (2008), per il disturbo ossessivo-compulsivo (2018, con la deep TMS) e come supporto per smettere di fumare (2020, con la deep TMS). In Europa l'uso è regolato dalla marcatura CE dei dispositivi e da linee guida scientifiche basate sulle evidenze.2
Come agisce sul cervello
Il cervello funziona attraverso reti di neuroni che comunicano tra loro. In molti disturbi psichiatrici, e nelle dipendenze, alcune di queste reti funzionano in modo sbilanciato: troppo attive o troppo poco.
A seconda della frequenza usata, la rTMS può aumentare o ridurre l'eccitabilità dell'area stimolata. Le frequenze alte (in genere 10–20 Hz) tendono ad aumentarla, quelle basse (1 Hz) a ridurla. Ripetendo le sedute, questi effetti si consolidano grazie alla neuroplasticità, la capacità del cervello di modificare le connessioni tra neuroni. L'effetto non resta limitato al punto stimolato: si propaga lungo i circuiti collegati, anche in strutture più profonde.
Nelle dipendenze il bersaglio più studiato è la corteccia prefrontale dorsolaterale, un'area coinvolta nel controllo degli impulsi e nelle decisioni, collegata al sistema della ricompensa e della dopamina.
rTMS, theta burst, deep TMS: le differenze
| Tecnica | Come funziona | Durata seduta indicativa |
|---|---|---|
| rTMS classica | Treni di impulsi a frequenza fissa (alta o bassa) con bobina a forma di otto, che stimola un'area superficiale e precisa. | 20–40 minuti |
| Theta burst (iTBS / cTBS) | Raffiche di impulsi molto ravvicinati. Si ottengono effetti paragonabili in molto meno tempo. | 3–10 minuti |
| Deep TMS (dTMS) | Bobine a forma di H che raggiungono aree più profonde e più estese, a scapito della precisione. | 20–30 minuti |
| Protocolli accelerati | Più sedute nella stessa giornata per comprimere il ciclo in pochi giorni. | Più sedute al giorno |
Non esiste una tecnica «migliore» in assoluto: la scelta dipende dal disturbo, dalla persona e dalle evidenze disponibili. Nella pagina delle domande frequenti trovi altre risposte pratiche.
Per quali disturbi è indicata
Le linee guida europee classificano le applicazioni della rTMS in base alla forza delle prove.2 In sintesi:
- Evidenze solide: depressione maggiore, anche resistente ai farmaci; dolore neuropatico.
- Evidenze buone e in crescita: disturbo ossessivo-compulsivo, dipendenza da nicotina, riabilitazione dopo ictus.
- Ambiti di ricerca attiva: cocaina, alcol, cannabis, gioco d'azzardo, disturbo da stress post-traumatico, acufeni, disturbi cognitivi. Qui i risultati sono promettenti ma gli studi sono ancora pochi o piccoli.
Se un centro presenta la TMS come risolutiva per tutto, conviene fare qualche domanda in più.
TMS e dipendenze: cosa dice la ricerca
La cocaina provoca un aumento rapido della dopamina nel sistema della ricompensa. Con l'uso ripetuto, le aree prefrontali che dovrebbero «frenare» l'impulso lavorano meno, e il craving prende il sopravvento. L'idea alla base della rTMS nelle dipendenze è stimolare proprio queste aree.
- Nel 2013 uno studio su animali pubblicato su Nature ha mostrato che riattivare la corteccia prefrontale riduceva la ricerca compulsiva di cocaina.5
- Nel 2016 uno studio pilota italiano su persone con dipendenza da cocaina ha osservato, nel gruppo trattato con rTMS sulla corteccia prefrontale dorsolaterale, meno consumo e meno craving rispetto al gruppo di controllo.1
- Per il fumo, uno studio multicentrico randomizzato ha portato nel 2020 all'autorizzazione FDA della deep TMS come supporto per smettere.3
Sono risultati incoraggianti, ma la rTMS per la cocaina non è ancora una terapia standard: servono studi più ampi. Per questo da noi non è mai proposta da sola. Può aiutare a ridurre l'intensità del craving e creare più spazio tra desiderio e azione. La psicoterapia lavora su ciò che sta dietro l'uso e sulle ricadute.
Un modo per spiegarlo: se uscire dalla cocaina è salire un grattacielo di cento piani, la rTMS può essere l'ascensore fino al settantesimo. Gli ultimi trenta si fanno a piedi, con la psicoterapia.
Come si svolge una seduta
- Valutazione preliminare. Prima del ciclo si verificano storia clinica, farmaci e controindicazioni.
- Mappatura. Alla prima seduta si individua il punto da stimolare e si misura la «soglia motoria», cioè l'intensità minima che provoca un piccolo movimento della mano. Serve a dosare la stimolazione sulla persona.
- Stimolazione. Seduti su una poltrona, con la bobina appoggiata sul capo e tappi per le orecchie per il rumore del dispositivo. Si avverte un picchiettio ritmico sulla testa.
- Dopo. Si torna subito alle proprie attività: lavoro, guida, casa.
Quante sedute servono
Dipende dal disturbo e dal protocollo. Per la depressione i cicli standard prevedono in genere 20–30 sedute in 4–6 settimane; i protocolli theta burst e accelerati possono ridurre i tempi. Nelle dipendenze i protocolli sono più variabili e spesso prevedono una fase intensiva iniziale e sedute di mantenimento. Il numero indicativo ti viene comunicato dopo la valutazione.
Effetti collaterali e controindicazioni
La TMS ha un buon profilo di sicurezza se usata secondo le raccomandazioni internazionali.4
- Effetti comuni, lievi e passeggeri: mal di testa, fastidio sul cuoio capelluto, contrazioni dei muscoli del viso durante la stimolazione.
- Effetto raro: crisi epilettica, con un rischio molto basso se si rispettano i criteri di sicurezza.
- Controindicazioni: oggetti metallici vicino alla testa (clip, schegge, impianti cocleari), pacemaker e altri dispositivi impiantati, storia di epilessia o crisi convulsive, alcune patologie neurologiche. La gravidanza va valutata caso per caso.
Anche l'uso recente di cocaina o alcol può abbassare la soglia convulsiva: è uno dei motivi per cui la valutazione iniziale è indispensabile.
Pro e contro
| Vantaggi | Limiti |
|---|---|
| Non invasiva, niente anestesia | Richiede sedute frequenti in un periodo concentrato |
| Ambulatoriale, senza ricovero | Non funziona allo stesso modo per tutti |
| Effetti collaterali in genere lievi | Nelle dipendenze le evidenze sono ancora in crescita |
| Combinabile con psicoterapia e, se serve, con i farmaci | In genere non è coperta dal Servizio sanitario nazionale |
| Agisce in modo mirato su circuiti specifici | Da sola non lavora sulle cause della dipendenza |
Quanto costa la TMS
Il costo dipende dal tipo di stimolazione, dal numero di sedute e da cosa è incluso: valutazione medica, psicoterapia, controlli. Per questo i prezzi a seduta che si trovano online sono difficili da confrontare. Da noi il costo complessivo del percorso ti viene comunicato per iscritto dopo la valutazione, prima di qualsiasi impegno. Leggi da cosa dipende il costo.
La TMS nel nostro percorso
In Centro PSY integriamo la rTMS ai percorsi di psicoterapia dal 2017. Il percorso inizia con un colloquio a distanza con il Dott. Simone Ferrazzo; le sedute si svolgono nelle sedi di Napoli e Foggia, per chi arriva dalla Campania e dalla Puglia, e a Roma e Pescara. Come funziona il percorso.
Domande frequenti sulla TMS
La TMS è dolorosa?
No. Si avverte un picchiettio sul capo che alcune persone trovano fastidioso nelle prime sedute. Non serve anestesia.
Quanto dura una seduta?
Da pochi minuti per i protocolli theta burst a 20–40 minuti per la rTMS classica.
Si può fare la TMS mentre si prendono farmaci?
Spesso sì, ma alcuni farmaci modificano la soglia convulsiva. Per questo la terapia in corso va sempre comunicata e valutata dal medico.
La TMS è scientificamente provata?
Per la depressione resistente le prove sono solide e la tecnica è autorizzata in molti paesi. Per DOC e fumo le prove sono buone. Per la cocaina e altre dipendenze i risultati sono promettenti ma ancora in fase di approfondimento.
La TMS cambia la personalità o la memoria?
No. Non sono stati osservati effetti negativi su memoria e funzioni cognitive con i protocolli standard.
Posso guidare dopo la seduta?
Di norma sì: non c'è sedazione e si riprendono subito le proprie attività.
La TMS è passata dal Servizio sanitario nazionale?
In genere no: è offerta soprattutto da strutture private. Alcuni centri pubblici la usano in programmi specifici o di ricerca.
Che differenza c'è tra TMS ed elettroshock?
Sono tecniche diverse. La TMS non richiede anestesia, non provoca crisi convulsive ed è eseguita da svegli.
Fonti
- Terraneo A. et al. Transcranial magnetic stimulation of dorsolateral prefrontal cortex reduces cocaine use: a pilot study. European Neuropsychopharmacology, 2016;26(1):37-44.
- Lefaucheur J.-P. et al. Evidence-based guidelines on the therapeutic use of repetitive transcranial magnetic stimulation (rTMS): an update (2014–2018). Clinical Neurophysiology, 2020;131(2):474-528.
- Zangen A. et al. Repetitive transcranial magnetic stimulation for smoking cessation: a pivotal multicenter double-blind randomized controlled trial. World Psychiatry, 2021;20(3):397-404.
- Rossi S. et al. Safety and recommendations for TMS use in healthy subjects and patient populations, with updates on training, ethical and regulatory issues. Clinical Neurophysiology, 2021;132(1):269-306.
- Chen B.T. et al. Rescuing cocaine-induced prefrontal cortex hypoactivity prevents compulsive cocaine seeking. Nature, 2013;496:359-362.
Contenuto a cura dell'équipe di Centro PSY, revisionato dal Dott. Simone Ferrazzo. Ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione clinica.